365 MTB quando le persone contano

Ho sempre ritenuto che nessuno è INSOSTITUIBILE (farei solo un’eccezione per il mio geniale socio Roberto!!). Ogni volta che nelle aziende dove ho lavorato, qualcuno con un ruolo importante si licenziava, c’è stato un primo momento di panico, ma dopo qualche tempo ti rendi conto che le cose vanno avanti lo stesso e che magari il sostituto ha portato una ventata di novità e si lavora anche meglio.

Quello che però è successo al giornale 365 Mountain Bike che aspettavo avidamente ogni mese in edicola mi porta a pensare il contrario. In Agosto 3 fra i più validi collaboratori (i due giornalisti Luca Masserini e Cristiano Guarco e il fotografo Matteo Cappe) decidono di abbandonarlo per iniziare una nuova avventura nel mondo digitale e il numero successivo (quello di ottobre) è già un disastro! Lo stile degli articoli passa dal fresco/scanzonato/giovane (e comunque tecnico e preciso) a uno stantío e retorico: sembra di leggere un comunicato stampa (stile Istituto Luce) mandato dal costruttore invece che gli appassionati resoconti del Masserini, obbiettivi, crudi, magari infarciti di qualche parolaccia ma che ti facevano capire subito se il test lo aveva esaltato oppure non lo aveva per niente convinto (in una mail privata nella quale gli chiedevo un parere sulle doti discesistiche di una bici mi rispose “per scendere, scendi… ma non ti viene barzotto!” Mi è bastato per capire che non dovevo comprarla, e mai scelta fu più giusta visto che dopo solo un anno quel costruttore ha completamente cambiato quel modello!)

Anche dal punto di vista organizzativo le cose sembrano essere peggiorate… la timeline di FB è piena di abbonati furiosi perché il nuovo numero non li arriva, e dopo qualche giorno un post annuncia che hanno deciso di fare 10 numeri accorpando oltre che agosto/settembre anche altri 2 mesi.

Infine il colpo di coda… cosa tira più di un carro di mtb ?? questa l’anticipazione delle foto del prossimo numero; quando sei agli sgoccioli, metti in copertina un bel c… che male non fa!

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Va beh, peccato… Dopo lunga scrematura ti avevo scelto tra i tanti competitor… E’ stato bello leggerti per più di un anno e ritornare al piacere della carta patinata (anche se ritengo usassero font e colori troppo affaticanti) al posto di forum e riviste digitali. Ma mi hai fatto ricredere che “…people does matter…”!