Mercoledì 5 Agosto 2026 09:51:54 E-MTB
Agli Stoana Mandl di Valles
Partenza dall’Abbazia di Novacella. La salita comincia subito bella croccante e passa tra splendidi B&B, dove i turisti stanno facendo colazione, alcuni masi e i bellissimi boschi sopra Sciaves. Dopo aver superato il paese, con il suo alto campanile, invece di imboccare la ciclabile della Val Pusteria la traccia porta sulla ripida Via Crucis, impreziosita da splendide stazioni di legno finemente intagliate. Terminata la Via Crucis, inizia un’alternanza di asfalto e forestale, sempre immersi nei boschi, fino al paese di Spinga, un luogo idilliaco e poco conosciuto. Arrivato al parcheggio della zona ricreativa del Bunker Spinga, vale la pena dare un’occhiata al bunker, molto interessante con la sua torre. Oggi però la foschia limita il panorama sulla Val d’Isarco. Dal parcheggio fino al punto più alto del giro, a 2.116 metri, si percorre una lunghissima forestale molto facile. Si passa per la baita dell'amico Cristian, per la Anratter Hütte, per la Linderalm, per l'affollato Jochtal (ovvio, a 1 mt. dalla cabinovia!!) e per il bacino artificiale dell’innevamento, da cui si gode la vista su Vipiteno e sull’autostrada, fino al culmine degli Steinermandl (o Stoana Mandl) dove, se vi aspettate di trovare la stessa quantità di omini di pietra di S.Genesio, rimarrete delusi! Dagli Omini fino a ritrovare la forestale ci sono circa 600 metri di spettacolare single track, molto scorrevole. Bellissimi dossi naturali da copiare, ollare oppure saltare con un po’ di velocità. Si attraversa anche un brevissimo tratto (circa 300 metri) segnalato con divieto di transito, senza valide alternative sul percorso. Dopo una breve risalita riparte un secondo trail nel bosco, ancora più flow. Si attraversa Spinga, con la sua caratteristica chiesa dai piccoli campanili. Segue però il tratto meno riuscito del giro: un sentiero in stile Monticolo, molto chiuso, sporco e con alberi caduti, quindi poco divertente. Da Rio di Pusteria il percorso torna su trail fino a circa due chilometri da Aica, dove raggiunge il fondovalle. Ultimo brivido su un sentiero molto tecnico, che corre sopra il cantiere del BBT. Gli ultimi chilometri sono un magnifico single track stretto tra un campo di grano e l’Isarco, oggi particolarmente grigio e limaccioso. In conclusione un giro con salite facili e scorrevoli dove si può risparmiare batteria e 1700D- di discesa al 95% offroad, non difficile, ma quel giusto di tecnico/impegnativo che dà molta soddisfazione. In più ha molte particolarità da vedere (bunker, cappelle, viewpoints, baitine private deliziose, cartelli con note storiche, ecc.) oltre alla solita curiosità di vedere d'estate i prati su cui d'inverno si scia.

